Che cosa e’ la metodologia PVR e su che principi si basa.

Alla base della ricerca della metodologia della relativita’ del prezzo e valore c’ è il paradigma che il mercato azionario non è efficace e che le azioni quindi esprimono prezzi e valori differenti nel corso del tempo. Proprio questa dinamica favorisce gli investitori che sanno cogliere con successo queste fluttuazioni e discrepanze non facili altresi’ da individuare.

Il metodo PVR ( Price Value Relativity ) offre una soluzione sviluppata in un sistema oggettivo che costituisce un legame finora sconosciuto tra le due prospettive tradizionali della ricerca ed analisi azionaria. Il Metodo PVR prende, a differenza dell'analisi fondamentale e dell’ analisi tecnica, la prospettiva dell’ azionista in una chiave puramente di gestione patrimoniale.

Ogni investitore serio si trova quotidianamente ad affrontare una serie di domande cruciali quando sta per fare un investimento nei mercati azionari:

Quale e’ il valore reale di quest’ azione ? La staro’ pagando tanto o poco?

Se io scelgo un azione e non un altra, avrò comprato quella più promettente oppure no? E tra 50 possibili titoli candidati in che ordine di probabilità sono distribuiti?

Tenendo conto che ci sono infinite variabili e migliaia di migliaia di azioni quotate nel mondo il compito e’ arduo e gli errori di valutazione sono estremamente ricorrenti non che’ la soggettivita’ confonde spesso le scelte.

Con il metodo PVR, abbiamo deciso di prendere un nuovo approccio riuscendo a definire un chiaro benchmark. Ordinare in una lista secondo le probabilità di successo tutte le azioni che prendiamo in considerazione in qualunque indice, in diversi time frame.

Abbiamo fatto un passo indietro ed abbiamo deciso di analizzare e catalogare le azioni in modo empirico in funzione solo di due semplici parametri chiave: la qualità e il prezzo.

QUALITA':

Ci siamo creati una definizione di qualità che fosse senza equivoci:

un titolo di qualità e’ quello che nel tempo fa guadagnare soldi al suo azionista.

Ci siamo chiesti come fa un titolo a generare questo valore? Sale di prezzo rispetto a quando acquistato e paga dividendi. Non ci sono altre possibilita’.

Se e’ vero che nel prezzo dell’ azione si disconta tutto quello che succede in una società, tutte le informazioni, tutti i punti di vista di ogni operatore, tutte le novità, gli scandali, i nuovi progetti ect. tanto vale allora cercare di avere in portafoglio quelle azioni che negli ultimi anni sono state campioni di crescita di prezzo. Sommiamo a quel punto anche quanti soldi ci hanno pagato in dividendi e vedremo subito quali azioni hanno creato un forte valore e quali invece lo hanno distrutto durante gli anni. Nel nostro modello chiameremo la somma di queste due valori annualizati in una sigla: TSV, total shareholder value. Questa e’ la prima variabile nel nostro algoritmo e sta a rappresentare il valore tangibile per un azionista.

Quello che questa semplice ma importante definizione ci permette di fare e’ di poter tirare una linea di demarcazione tra quelle societa’ che hanno fatto crescere un capitale e quelle che invece lo hanno distrutto. Certo si può obiettare e dire che l’azienda che andava benissimo ieri di colpo possa perdere soldi mentre quelle aziende che erano sull’ orlo del fallimento si riprendono e rifioriscono. Il metodo PVR non specula su cio’ che non e’ misurabile. E’ una questione di probabilità e scelte, ed il modello PVR predilige le aziende con un alto grado di prevedibilita’ basandosi solo su fondamenta matematiche esclude la componente soggettiva di giudizio umano.

PREZZO:

Anche una buona azione pero’ rischia di non generare dei forti profitti se comprata ad un prezzo troppo alto, al momento sbagliato. Sapendo che il mercato a volte e’ euforico e a volte e’ depresso, quindi abbiamo aggiunto una regola matematica o un algoritmo che dir si voglia che empiricamente mettesse in ordine le azioni da quella più apprezzata a quella più scontata.

Per fare questo abbiamo definito qual e’ il prezzo corretto o normale, legato al valore medio nel tempo di ogni specifica azienda.

La nostra definizione e’ questa : il valore corretto di un azione sta nella sua normale capacita’ di produrre profitto per l’ investitore. La linea di regressione, del prezzo dunque, che include anche i dividendi nell’ arco di tempo considerato, ci da un riferimento tangibile per quello che e’ la normale prospettiva di crescita per quella azione. Questa variabile viene definita nel nostro sistema Long Term Value o LTV.

Preso il prezzo ad ogni dato punto nel tempo diviso per il valore della sua linea di regressione allo stesso momento, ci dira’ quanto scontata e’ quell’ azione o quanto e’ sopravvalutata. A quell punto il modello PVR ordina questo rapporto dal valore piu’ alto a quello piu’ basso. Chiameremo questo parametro P/LTV

Tramite due algoritmi, abbiamo creato due ordini di grandezza e generato due liste di azioni:

TSV: dalla più qualitativa o redditizia fino alla peggiore.

P/LTV: dalla più scontata alla più cara.

L’ ultimo step effettuato dal sistema e’ quello di fondere le due equazioni insieme definendo una lista oggettiva di titoli con uno scopo preciso. Sapere in assoluto ed in ogni momento quale azione ha il miglior rapporto qualità prezzo e quindi la più alta probabilità di guadagno in una prospettiva di tempo di medio/lungo termine.

Un chiaro benchmark di cosa rappresenta un buon investimento in ogni preciso momento. E’ quello che serve ad un vero investiture per selezionare delle azioni. Abbiamo denominato questo valore HPR ( Hight Probability Return )

Note Importanti:

Il metodo PVR e’ uno strumento che offre un valido supporto oggettivo ed empirico che aiuta ad ordinare in una scala di probabilita’ le azioni prese in considerazione , secondo un rapporto di qualita’ e prezzo. Quali azioni vengono poi scelte, acquistate o vendute e ‘ una decisione individuale presa da ogni singolo investitore. Il money management e’ una componente che ogni investiture valuta in funzione alla propria tolleranza al rschio ed alle proprie prospettive individuali.